Testo Unico del Vino al Vinitaly

In attesa dei decreti attuativi del TUV, al Vinitaly di Verona trova spazio la Politica agricola comune – PAC – con una tavola rotonda sulle strategie da adottare per migliorare la competitività del settore.
Stefano Lublana
Ph: Stefano Lublana, lic. CC

 

I principali stakeholders del comparto vitivinicolo hanno ribadito la necessità che si proceda rapidamente con l’emanazione dei Decreti applicativi del Testo Unico e che la filiera possa avere al ministero delle Politiche agricole un interlocutore unico che coordini i diversi dipartimenti e uffici coinvolti.
Secondo il presidente Confederazione italiana agricoltori Scanavino, “dopo il 2020 le nuove regole dovranno consolidare la leadership qualitativa delle nostre produzioni, contrastando la polverizzazione imprenditoriale, favorendo l’organizzazione e incentivando le innovazioni. Sono inoltre necessari nuovi strumenti di promozione per proseguire sulla strada dell’internazionalizzazione e affermarsi all’interno dei nuovi mercati di sbocco. Oltre a ciò, il vigneto Italia necessita di regole semplici e facili da applicare. In quest’ottica, il Testo Unico del Vino ha rappresentato un importante passo avanti e, adesso, dovrà contenere uno sforzo aggiuntivo di semplificazione e flessibilità nella fase applicativa. Va bene dematerializzare, ma è altrettanto importante che ci siano gli strumenti adatti ed efficaci per raggiungere l’obiettivo».

La conclusione del dibattito è spettata a Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi: «Il Testo Unico  è stato un grande risultato, frutto di un lavoro intenso durato anni, che ha visto impegnati, uniti per un solo obiettivo, Parlamento e organizzazioni del settore vitivinicolo. Si è fatto molto, certamente, ma non si è fatto tutto: pretendere che sia perfetto così com’è è impensabile. Assoenologi, avendo partecipato a tutto il lungo iter legislativo, sa perfettamente che il Testo Unico è una creatura dalle molte anime, ma così doveva essere, non c’era alternativa. L’assenza del ruolo dell’enologo nell’intero articolato del Testo Unico non può però non essere rilevata da Assoenologi. Ruolo che invece è chiaramente espresso, sia a livello di normativa comunitaria che nazionale. Il Testo Unico ha tracciato la strada. Una strada che ora va completata con i corretti segnali, affinché chi la percorre sappia sempre qual è la giusta direzione. I decreti applicativi sono, in questo senso, un’occasione importante che non possiamo mancare».